La città festeggia e accoglie turisti ed estimatori del grande compositore
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In un clima di crescente trepidazione per l’evento musicale più importante dell’anno, il Festival Verdi 2016, la bellissima città di Parma è già vestita a festa e i suoi abitanti si preparano ad accogliere i numerosi visitatori da tutto il mondo. Mai come per questa straordinaria edizione il programma è stato così ricco e variegato, non solo per il Festival in sé ma anche per tutte le iniziative a esso correlate. Tra vetrine allestite a tema verdiano, menu che richiamano le opere del grande compositore, gadget e materiale promozionale a disposizione dei turisti, il sottofondo musicale del progetto “Musica nei borghi” accompagna le passeggiate nel centro storico, tra monumenti antichi e scorci romantici.

Fino al 30 ottobre 2016 ci saranno oltre 50 eventi e 100 appuntamenti, quasi tutti aperti al pubblico a ingresso libero, che accontentano i gusti degli amanti di opera, musica, teatro, cinema, arte, fotografia e gastronomia di qualità. Tutto, a Parma e dintorni, parla in questi giorni di Verdi e della sua musica: dal centro alla provincia, dai luoghi pubblici alle case della gente si può sentire l’eco delle arie più celebri e amate.

E non è solo un modo di dire: il ricco programma di eventi Verdi Off ha preso il via infatti con l’originale iniziativa di 27 volte Verdi: dalle finestre del Ridotto del Teatro Regio di Parma, ecco echeggiare tutti i giorni all’ora di pranzo un’aria verdiana interpretata dagli allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, accompagnati al pianoforte. Le note del Maestro sono protagoniste lungo le strade di Parma anche grazie all’evento Verdi Band!, che prevede vivaci performance delle bande musicali della città e della provincia. I romantici potranno approfittare dell’occasione per fare un giro turistico in carrozza, con un cocchiere in livrea… Un vero e proprio tuffo nel passato!
Insomma, una Parma tutta da vivere durante il Festival più importante dell’anno, una grande festa per tutti nel corso della quale non sarà difficile imbattersi in music lovers provenienti da tutto il mondo: Australia, Taiwan, Nord Europa, Usa, Canada, Francia.

Il Festival Verdi 2016 propone incredibili spettacoli, concerti, incontri, giornate di studi nei luoghi che più "parlano" del Maestro, il Teatro Regio di Parma e il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, ai quali da quest’anno e per il prossimo triennio si affianca il Teatro Farnese, un vero e proprio gioiello architettonico.

Il Festival si aprirà l'1 ottobre al Teatro Regio con un nuovo allestimento di Don Carlo affidato alla regia di Cesare Lievi, con Michele Pertusi, José Bros, Vladimir Stoyanov, Ievghen Orlov e Serena Farnocchia; la seconda opera che andrà in scena nel tempio ducale della lirica sarà uno dei titoli più popolari del repertorio verdiano, Il trovatore, nel nuovo allestimento curato da Elisabetta Courir, con le scene di Marco Rossi (recente premio Ubu per Lehman Trilogy di Ronconi) sotto la direzione di Massimo Zanetti e come interpreti George Petean, Dinara Alieva, Enkelejda Shkosa e Murat Karahan.
Il Teatro Farnese, in cui sarà allestita la Giovanna d’Arco del geniale regista britannico Peter Greenaway e di Saskia Boddeke, sarà anche il luogo di AroundVerdi, dove la musica verdiana incontrerà la musica elettronica, il jazz di Uri Caine, le composizioni di Fabien Levy, Vinicio Capossela, le performance di Ugo Pagliai, e del Lenz.

Il Festival Verdi promuove anche i giovani talenti: il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto ha rinnovato la collaborazione con la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e con il Concorso Internazionale Voci Verdiane per l’allestimento de I masnadieri. I giovani non saranno solo sul palcoscenico, perché con VerdiYoung il Festival prosegue la programmazione di spettacoli, laboratori e attività educative dedicate alle scuole, alle famiglie, alle università e alle associazioni locali dalle quali trae linfa tutta la passione di questa terra per Verdi e le sue opere immortali.