La cultura batte il tempo
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Il 16 febbraio 2018 Parma è stata proclamata Capitale della Cultura 2020: la città di Verdi, Toscanini, Correggio, Parmigianino e Bodoni.

L'iniziativa ha, tra gli obiettivi, quello di "valorizzare i beni culturali e paesaggistici" e di "migliorare i servizi rivolti ai turisti".

Il sindaco Federico Pizzarotti aveva promesso di attivare anche in caso di mancata vittoria, l’apertura al pubblico dell’Ospedale Vecchio in Oltretorrente, la valorizzazione del Centro studi ed archivio della comunicazione dell’Università di Parma, la nascita di 'La città delle musè che porterà musica e arte nelle periferie con il contributo del Conservatorio 'Arrigo Boitò che avrà il compito ambizioso di sonorizzare i quartieri. 

Le produzioni avranno come cuore il Teatro Regio che, oltre ad una edizione speciale del Festival Verdi, avrà con una stagione speciale tutta dedicata al Novecento, con l’ausilio della Fondazione Toscanini e di Fondazione Teatro Due. Inoltre, il Lenz, riporterà all’attualità il tema della memoria. 

Edizione alla grande anche per il Festival della creatività contemporanea Parma 360 e con una nuova galleria d’arte fotografica. Le esposizioni toccheranno e valorizzeranno ancora di più il complesso museale della Pilotta, in particolare con una mostra dedicata alla storia dell’arte globale, la Fondazione Magnani Rocca, il Museo Guatelli e lo spazio Time-Lapse con un’esposizione dedicata ai media. 

L’editore Franco Maria Ricci, che ha regalato il logo della candidatura, sarà protagonista con il suo Labirinto della Masone, meta turistica sempre più importante alle porte di Parma, anche una mostra che ripercorrerà le principali tappe storiche. 

L’assessore alla cultura del comune di Parma Michele Guerra ha poi promesso quattro 'open call’, chiamate aperte in cui saranno invitati artisti italiani e internazionali a guardare e raccontare Parma dal loro punto di vista inedito. Momenti dedicati alla inclusione e accessibilità della cultura, alle proposte dei giovani per i giovani e alle industrie «creative driven», destinate alla ridefinizione del tempo lavorativo. 

Fonte: http://bit.ly/2o9lJYg